Alexander Calder era stato marinaio e
ingegnere, in bilico tra poesia, pensiero filosofico, calcolo
e analisi degli equilibri, realizzò con i Mobiles una
delle invenzioni dell'arte moderna.
Le sue opere si sono sempre mosse tra la gravità e la
grazia lucida e ironica. La mostra che ora il Palazzo delle
Esposizioni di Roma, con Terra Foundation for American Art,
dedica a Alexander Calder, a cura di Alexander S.C. Rower presidente
della fondazione Calder di New York, ripercorre fino al 14 febbraio
2010 l'opera dell'artista, da dipinti a olio, disegni, gouaches
fino alle "wire sculptures" in fil di ferro senza
mai tagliarlo, ai bronzi Mobiles in lamiera, fil di ferro e
pittura, agli Stabiles..
Calder, sculture scolpite nell'aria
Calder frequentò dadaisti come Duchamp
e Picabia, surrealisti come Breton e Mirò. Opere come sortilegi
materializzate tra fremiti di fronde, voli d'uccelli, scatti di animali,
movimenti di corpi celesti tracciati come se assecondasse gli istinti
della natura.
Snche i colori erano talismani per blandire la plasticità aggrssiva
della materia, per avviarla verso il sogno appeso a un filo..