Rigoberta Menchù
Tum pacifista guatemalteca
Rigoberta Menchù Tum non è
una donna con alle spalle famiglie potenti o origini nobili,
Rigoberta appartiene ad un gruppo etnico gualtemateco che si
chiama Maya Quichè, uno dei tanti che esistono in Guatemala
e sono soppressi da un governo militarista.
Rigoberta inizia a lavorare già a 5 anni in condizioni
disumane che procurarono la morte di tutta la sua famiglia.
Da adulta si è rivendicata contro gli abusi dei diritti
umani.
Rigoberta Menchù
Viene alla ribalta nel 1987 vincendo qualche
anno più tardi il Premio Nobel per la pace dove aver pubblicato
la sua biografia, Mi chiamo Rigoberta Menchù, presto venne
coinvolta in attività di riforma sociale attraverso la Chiesa
cattolica, ed è diventata una attiva sostenitrice del movimento
dei diritti delle donne, quando ancora era solo un adolescente.
Nel corso degli anni, Rigoberta Menchú ha lottato come leader
indiano per i diritti e la riconciliazione etno-culturale, non solo
in Guatemala, ma anche nell'emisfero occidentale in generale e il
suo lavoro ha ottenuto diversi premi internazionali.